Il circuito delle cucine tipiche locali

 

Dall'anno 2007 la Provincia di Ascoli Piceno ed in seguito quella di Fermo, hanno posto in essere una campagna di comunicazione - sostenuta anche dalla Regione Marche - volta alla promozione dei Circuiti delle Cucine Tipiche Locali. Ognuno di questi Circuiti, come si conviene, sviluppa ed impreziosisce le proprie peculiarità, legate però ad un unico comune denominatore: la stretta connessione con il territorio dalla cui terra si ottengono tutte le materie prime utili alla realizzazione di prelibate pietanze.

Gli elementi che rendono riconoscibile un territorio sono molteplici. L'identità territoriale si costruisce sulle caratteristiche del paesaggio, sulle peculia¬rità dei centri urbani e delle aree rurali, sugli usi e costumi delle comunità che vi abitano, sulle loro tradizioni. Tra queste grande rilevanza ha la gastronomia, nel significato più ampio del termine, ovvero non limitandosi soltanto alla citazione di un piatto piuttosto che un altro, ma allargando l'analisi ai vari elementi che confluiscono su di essa; la scelta e la provenienza delle materie prime, la loro qualità, il modo di lavorarle e assemblarle, le tecniche tradizionali, le varianti di una stessa ricetta.

Questa premessa è indispensabile per illustrare e capire il progetto II Circuito delle Cucine Tipiche Locali, iniziativa in itinere dal 2006, dove oggi le Province di Ascoli Piceno e Fermo congiuntamente sono gli enti capofila del progetto, che vede la partecipazione di ben 28 Comuni, dalla costa alla montagna, coinvolgendo le attività ristorative, agrituristiche, produttive e dell'accoglienza in genere. Il Circuito della Cucina Tipica Locale, progetto sostenuto dall'Ass. Chi Mangia la Foglia, ha l'obiettivo di riscoprire antiche tradizioni, antiche produzioni, consuetudini dimenticate e riportare alla luce ricette della cucina popolare gelosamente conser¬vate, senza dimenticare l'estro innovativo dei nostri cuochi, espressione di un sapere antico e di identità culturali fortemente legate al territorio. Tutto ciò con la finalità di introdurre nel mercato nazionale e internazionale un ulteriore proposta turistica di alta qualità, che ha come punto di forza l'insieme delle più significative risorse paesaggistiche, culturali, artistiche, gastronomiche, unite a sapori, aromi e gusti che oggi - presi dal turbinio della standardizzazione - non riconosciamo più.

Il Circuito offre invece peculiarità diffuse, in un territorio posizionato tra il Mare Adriatico ed i Monti Sibillini nell'area sud delle Marche e risulta una scelta vincente che fidelizza il turista, lo cattura e accresce la qualità delle sue esperienze di viaggio.